Ettore Scola

regista e sceneggiatore italiano

Protagonista, prima come sceneggiatore e poi da regista, di alcune delle più belle pagine del cinema italiano, Ettore Scola è nato a Trevico (Avellino) il 10 maggio 1931. Comincia la carriera giornalistica collaborando con la rivista umoristica "Marc'Aurelio" mentre frequenta Giurisprudenza a Roma. Poi dalla metà degli anni '50 comincia a scrivere sceneggiature collaborando con Age e Scarpelli, per film come Un americano a Roma (1954), La grande Guerra (1959) e Crimen (1960). L’esordio alla regia è nel 1964 con il film Se permette parliamo di donne con Vittorio Gassman, che insieme a Nino Manfredi e Marcello Mastroianni, sarà uno degli attori preferiti da Scola. Con Il commissario Pepe (1969) e Dramma della gelosia - Tutti i particolari in cronaca (1970) Scola entra nel decennio più importante della sua carriera. Nel 1974 dirige C'eravamo tanto amati, film che ripercorre un trentennio di storia italiana dal 1945 al 1975 attraverso le vicende di tre amici interpretati da Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Stefano Satta Flores, tutti innamorati di Luciana (Stefania Sandrelli). Il film è un il capolavoro che lo consacra definitivamente tra I grandi del cinema italiano regalandogli anche la fama internazionale. Seguono altri titoli imprescindibili quali Brutti, sporchi e cattivi (1976) e Una giornata particolare (1977) con Sophia Loren e Marcello Mastroianni, forse la pellicola di Scola più acclamata anche all’estero. Nel 1980 il regista gira La terrazza, amaro bilancio di un gruppo di intellettuali di sinistra in crisi. Emblema degli anni ’80 di Scola è il film La famiglia (1987), commedia che ripercorre 80 anni di storia (1906-1986) con Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli e Fanny Ardant.

Con il film narrativo 'Concorrenza sleale' ambientato durante il Fascismo e il documentario dedicato a Roma, Ettore Scola ha concluso la sua carriera cinematografica.

Nel corso della sua carriera ha vinto sei David di Donatello e ha ricevuto quattro nomination al Premio Oscar per il miglior film straniero: nel 1977 per Una giornata particolare, nel 1978 per I nuovi mostri, nel 1983 per Ballando ballando e nel 1987 per La famiglia.

Luca Bigazzi

direttore della fotografia

Luca Bigazzi nato a Milano nel 1958, inizia a lavorare nel campo pubblicitario nel 1977 come aiuto regista e parallelamente coltiva la sua passione per la fotografia. Approda al cinema nel 1983 e il suo esordio come direttore della fotografia avviene con Silvio Soldini, nel film Paesaggio con figure, presentato al Festival di Locarno. A poco a poco si dedica sempre più al cinema, abbandonando il campo pubblicitario. Il sodalizio con Soldini continua per molti altri film: con lui vince il David di Donatello per il miglior direttore della fotografia nel 1999 per Pane e tulipani. Nel 1994 è chiamato da Gianni Amelio per Lamerica con cui vince un David di Donatello e un Nastro d'argento. Nel 1999 per Così ridevano di Gianni Amelio e L'albero delle pere di Francesca Archibugi vince l'Osella d'oro a Venezia. Collabora anche con Mario Martone, Giuseppe Piccioni, Ciprì e Maresco. Curerà in seguito la fotografia dei film di Paolo Sorrentino a partire da Le conseguenze dell'amore, con cui vince nel 2005 il Nastro d'argento, poi L'amico di famiglia (2006), Il Divo (2008), This Must Be the Place (2011), con cui vince il David di Donatello per il miglior direttore della fotografia nel 2012, e infine La grande bellezza, vincitore dell'Oscar come miglior film straniero nel 2014. Dal 2001 collabora anche con Francesca Comencini, tra cui l'ideazione del documentario Carlo Giuliani ragazzo, presentato fuori concorso al Festival di Cannes del 2002, sulla vittima degli incidenti avvenuti a Genova durante la manifestazione contro il G8 il 20 luglio 2001.

Fabio Donato

fotografo

Dopo il Liceo classico frequenta negli anni ’60 la Facoltà di Architettura mostrando al contempo grande interesse per la fotografia, poesia, musica e pittura. Fotografo dal 1970 è costantemente presente negli ambienti dell’arte e della cultura dei quali diviene attento testimone. Negli anni ’70 a seguito di un lungo viaggio in India inizia le sue numerose esposizioni, più di 150 fino ad oggi. In quegli anni fotografa il Living Theather; segue i primi anni di lavoro del celebre gallerista Lucio Amelio; è due anni a Milano; incontra e fotografa artisti come Beuys, Warhol, Nitsch,Ceroli, Acconci, Kounellis; apre con Mario Franco, a Napoli, l’Altro Diaframma, galleria di fotografia in collaborazione con il Diaframma di Milano di Lanfranco Colombo; continuano le sue collaborazioni con il teatro napoletano tutto (dalla sperimentazione:Morfino, Santella,Lucariello, Servillo, Martone, De Fusco, sino ad Eduardo). Negli anni ’80 collabora con il Teatro Sud di Bari, inizia il suo lavoro con il teatro Bellini (che durerà circa trent’anni), illustra i primi due volumi della “Storia della Sicilia antica” a cura dell’archeologo, accademico di Francia, Georges Vallet. Negli anni ’90 e quelli a seguire illustra per il Museo della Medicina di Parigi tre volumi (1996, 1997,2005) di grande pregio, riceve l’incarico di realizzare le immagini di "Fuori dall’ombra"(catalogo della omonima mostra che raccoglie 20 anni di storia della ricerca delle arti visive), vive l’esperienza dell’incubatore di Città della Scienza, inizia l’esperienza dell’insegnamento all’Accademia di Belle Arti di Napoli, continua il suo lavoro sulle arti figurative e sul teatro a Napoli. Nel primo decennio del 2000 realizza due importanti antologiche: la prima al Museo di Capodimonte (2007) curata dalla Fondazione Morra, e la seconda al PAN|Palazzo delle Arti di Napoli (2010 “Viandante tra le Arti”) curata da Maria Savarese. Al suo lavoro in Accademia, che ancora continua,(attualmente coordina il Triennio di Fotografia, Cinema e TV e il Biennio Specialistico di Fotografia), affianca un rigoroso lavoro di ricerca che espone in numerose mostre in Italia e all’estero.

Fabrizio Gifuni

attore

Fabrizio Gifuni è uno degli attori più affermati del panorama italiano, teatrale e cinematografico. In teatro è ideatore e interprete di numerosi lavori fra cui il progetto “Gadda e Pasolini, antibiografia di una nazione” (Premio Ubu 2010 come miglior spettacolo e come miglior attore dell’anno per “L’Ingegner Gadda va alla guerra..”), con la regia di Giuseppe Bertolucci. Al cinema, più di trenta i titoli, ha collaborato fra gli altri con Gianni Amelio, Marco Tullio Giordana, Ridley Scott, Liliana Cavani, Giuseppe Bertolucci e Paolo Virzì. Rivelazione europea al Festival di Berlino nel 2002, riceve il premio Gianmaria Volontè nel 2012. Per la sua interpretazione ne “Il Capitale umano” ottiene tutti i principali riconoscimenti della stagione 2014: David di Donatello, Nastro d’Argento e Premio Vittorio Gassman (BiFest).

Gianni Fiorito

fotogiornalista

Gianni Fiorito è nato nel 1959 a Napoli, dove vive e lavora. Dal 1980 svolge l’attività di fotogiornalista con particolare attenzione alla complessa realtà napoletana, documentando, tra l’altro, il fenomeno camorristico e l’illegalità diffusa, la realtà sociale e urbanistica delle periferie, la dismissione della città contemporanea e la trasformazione del paesaggio urbano. Negli anni ottanta del secolo scorso collabora come fotografo con il gruppo teatrale “Falso Movimento” e l’associazione di artisti “Idra Duarte”. Dal 1993 collabora più volte a indagini e studi promossi dalla facoltà di architettura dell’Università di Napoli “Federico II”. Dal 1999 si dedica sempre di più all’attività di fotografo di scena cinematografico, portando avanti una personale ricerca sull’uso del territorio italiano nel cinema. In questo campo si segnalano le collaborazioni con Paolo Sorrentino, Luca Miniero, John Turturro, Antonio Capuano. Ha pubblicato diversi volumi, tra cui, Oltre il manicomio. Il Leonardo Bianchi di Napoli (Sensibili alle foglie, Roma 1995), Bagnoli, cronaca di una trasformazione (Federico Motta Editore, Milano 2002), Comparsi. Ritratti da un set in Albania (Libreria Dante & Descartes, Napoli 2003), Come eravamo. Napoli, dal terremoto alla città spettacolo (Silvana Editoriale, Milano 2004), Scenari. Dieci anni di cinema in Campania (Libreria Dante& Descartes, Napoli 2006), Il divo, un film di Paolo Sorrentino (Libreria Dante& Descartes, Napoli 2009); Terra buona. Ponticelli, il paesaggio e la memoria (44 edizioni, Napoli 2012); La grande bellezza. Diario del film, (Feltrinelli, Milano, 2013) ; Don Diana, il set, la storia, il territorio (Libreria Dante& Descartes, Napoli 2009).

Michelle Kokosowski

teatro

Michelle Kokosowski, francese, è una figura centrale nella storia del teatro internazionale. Assistente di Giorgio Strehler, allieva di Jerzy Grotowski, lavora a vario titolo con maestri come Tadeusz Kantor e Andrzej Wajda. Dal 1968 al 1983 affianca Jack Lang nell’esperienza del Festival Mondial du théâtre de Nancy prima come Direttrice di studi del Cuiferd, (Centro Universitario internazionale di formazione e di ricerca drammatica) poi come direttrice artistica del festival. Nel 1983 è nominata dal Ministro della Cultura Francese Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres e nel 2006 diventa Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres. Dal 1990 al 2002 dirige l’Académie experimentale des théâtres di Parigi. Nel 2002 affida l’intero archivio dell’Académie all’Institut Mémoires de l’Edition Contemporaine (IMEC) Dal 1975 al 2013 insegna nel dipartimento di teatro dell’Université Paris 8.

Moni Ovadia

attore teatrale

Nato in Bulgaria nel 1946 da famiglia ebraica, si trasferisce a Milano nel 1953. Comincia la sua attività artistica come cantante e musicista di musica popolare e nell’84 inizia il suo lavoro teatrale che lo condurrà all’elaborazione della sua personalissima cifra stilistica improntata sull’idea del “musicista/attore” e ad un’intensa produzione di spettacoli di forte impegno civile e culturale. Attore di teatro, di cinema d’autore (Moretti, Monicelli, Andò, Faenza), autore di importanti saggi sull’identità ebraica, la spiritualità e l’etica, è stato insignito di importanti premi fra i tanti: Premio per la Pace 1995, Premio UBU 1996, Govi 2003, De Sica 2009, Premio Presidente della Repubblica 2012. Laurea honoris causa in Scienza della Comunicazione a Siena e in Lettere e Filosofia a Pavia. Editorialista per importanti testate giornalistiche, Ovadia è anche noto per il suo costante impegno politico e civile a sostegno dei diritti e della pace.

Nicolangelo Gelormini

regista

Nicolangelo Gelormini è un regista italiano. Si diploma in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, dopo la Laurea in Architettura presso l’Università Federico II di Napoli. Studi classici, diploma in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia e Laurea in Architettura con un film sullo Spasimo di Palermo, intraprende la strada del cinema come assistente di Paolo Sorrentino. Esordisce alla regia girando videoclip musicali (Giorgia, Superlux), cortometraggi (Arriva il Temporale, Caro Benzina) e documentari (La Casa del Fascio, Napoli Espana). Per la TV realizza spot (Mediaset), film di architettura (Rai Storia), il reality Favorite! (Fox Life) ed un cartoon in stop-motion dal titolo Artigiana, proiettato al Museo del Cinema di Torino. Nel 2008 è premiato per gli spot realizzati in difesa del diritto d’autore con protagonisti Tiziano Ferro, Elisa ed i Negramaro e vince la Serata d’Onore di RaiUno con Caro Benzina, interpretato da Milena Vukotic e Nicola Nocella. La Casa del Fascio, sull’opera di Giuseppe Terragni, si aggiudica il premio MediArch come miglior documentario di architettura ed il Premio Gavioli assegnato dal Rotary. My Madre, episodio per il film collettivo Napoli24, prodotto da Angelo Curti, Giorgio Magliulo e Nicola Giuliano, viene presentato al Torino Film Festival 2010. Reset, interpretato da Giovanni Ludeno e Carlo Cerciello, proiettato in anteprima al Lincoln Center di New York, vince il Raindance Film Festival (London UK), il Premio Daunbailò al Genova Film Festival, il Premio della Critica al Corto Dorico, il Premio della Giuria al Linea d’Ombra, il Best Script al Resana Film Festival, il Premio della Critica al Bagnoli in Corto, il Premio Alta Tensione al Villanova in corto, il Premio Miglior Regia all’Aquila Film Fest, Miglior Fotografia al Rocca Longobarda, il Premio Opera Originale al Corto Globo, il Premio alla Regia al Golfo dei due Poeti, la menzione speciale al Cortigiano Film Fest, il Primo Premio al Periferie dell’Impero ed il Primo Premio al Young Station Film Festival. Nel 2012 lavora al fianco di Luca Ronconi agli interventi filmici del Santa Giovanna dei Macelli di B. Brecht, con Maria Paiato e Paolo Pierobon, in scena al Piccolo di Milano ed allo State Academic Maly di Mosca e l’11 Maggio esce in sala Napoli24, distribuito dall’Istituto luce. È inoltre invitato come giurato al Raindance Film Festival. Inaugura nel 2013 la 55° Biennale di Venezia col il film Contempo, un’incursione nell’arte e nell’architettura contemporanee in Italia. Oggi insegna allo IED ed al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Oreste Zevola

illustratore e designer

Oreste Zevola è nato a Napoli nel 1954, vive e lavora a Napoli e Parigi. Da tempo affianca all’attivita’ espositiva quella di illustratore e di designer. Ha realizzato l’immagine di importanti eventi culturali e di comunicazione in Italia e all’estero.Negli Stati Uniti suoi disegni sono stati pubblicati dal New Yorker, dal Washington Post e da numerose riviste delle Edizioni Times , Forbes e Bloomberg Più volte suoi lavori sono stati selezionati dalla Society of Illustrators di New York e inseriti nella prestigiosa pubblicazione annuale. E' autore del logo del Sistema Irpinia per la Cultura Contemporanea .

Peppe Barra

cantante attore teatrale

Peppe Barra nasce a Roma nel 1944 e cresce a Procida isola natia dei suoi genitori. Da giovane a Napoli frequenta varie scuole di teatro e dizione iniziando così la sua carriera di attore. Inizia a recitare lavorando nel teatro di ricerca con Gennaro Vitiello e subito dopo come professionista al Teatro Esse; con Roberto De Simone fonda successivamente la Nuova Compagnia di Canto Popolare. Nella seconda metà degli anni settanta è protagonista della Gatta Cenerentola, di De Simone. Dopo aver lasciato la NCCP nel 1978, nel 1980 vince il premio IDI Saint Vincent come attore e l'anno dopo il premio Maschera d’oro. Nel 1982 nasce la compagnia teatrale Peppe & Barra che nel 1983 incide un omonimo disco per la Fonoprint, seguito da un secondo nel 1988. Agli inizi degli anni novanta Barra incide un disco come solista intitolato “Mo' Vene” con cui vince la targa Tenco come migliore interprete per l’anno in corso. Nel 1994 al Teatro Mercadante, si riunisce la Nuova Compagnia di Canto Popolare. Fabrizio De André gli chiede l’adattamento e l’interpretazione in napoletano del suo brano Bocca di rosa che verrà poi inserito nell’LP Canti Randagi. Nel dicembre del 2000 interpreta il ruolo di Mister Peachum ne L’opera da tre soldi e l'anno successivo esce il suo secondo disco, Guerra. È anche direttore artistico della Rassegna internazionale della musica etnica. Nel 2002 dopo aver partecipato nel film Pinocchio di Roberto Benigni interpretando la parte del Grillo Parlante, riprende gli incontri con gli studenti nelle università. Nel 2003 scrive con Massimo Andrei una fiaba in lingua italonapoletana intitolata Le vecchie vergini, e al teatro Trianon rappresenta La cantata dei pastori. Nel 2009, Barra pubblica l'album N’attimo, prodotto dalla Marocco Music. Nel settembre del 2012 ha ricevuto a Grottolella in provincia di Avellino il Premio Armando Gill alla carriera.

Piero Pizzi Cannella

pittore

Piero Pizzi Cannella nasce nel 1955 a Rocca di Papa (RM). Comincia a dipingere da piccolo. Dal 1975 frequenta il corso di pittura di Alberto Ziveri presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e contemporaneamente si iscrive al corso di Filosofia all’Università La Sapienza. Ha la sua prima personale nel 1978, alla Galleria La Stanza di Roma. Nel 1982 stabilisce il suo studio nell’ex pastificio Cerere, nel quartiere di San Lorenzo, dando vita, insieme a Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Nunzio e Marco Tirelli, alla Scuola di San Lorenzo. Apre il suo studio al pubblico in occasione della mostra Ateliers, curata nel 1984 da Achille Bonito Oliva. Dello stesso anno è la sua prima personale presso la Galleria L’Attico di Fabio Sargentini a Roma (galleria con la quale collabora tuttora). Seguono nella stessa stagione (84-85) le personali di New York (Annina Nosei Gallery); quella di Berlino (Folker Skulima Galerie) e nell’anno successivo quella alla Galleria Triebold di Basilea (galleria con la quale lavorerà fino al 2007). Tiene, inoltre, negli anni diverse mostre personali in Gallerie private in Italia e all’estero: Galleria Cannaviello di Milano (1987, 1990, 1991, 1996); Galleria Vidal-Saint Phalle di Parigi (1990, 1993, 1997, 1999, 2004, 2008); Galleria Bagnai di Siena e Firenze (1991, 1994, 1997, 1999, 2002, 2006, 2010, 2013); Galleria Di Meo di Parigi (1993, 1997, 2006); Otto Gallery di Bologna (1998, 2000, 2004, 2008, 2013); Galleria Volume di Roma (2000); Galleria Lo Scudo di Verona (2003), Galleria Mucciaccia di Roma (2012); Partners&Mucciaccia Gallery di Singapore (2014).Musei e spazi pubblici gli dedicano negli anni mostre personali: Porte d’Oriente, mostra itinerante in sedi museali dell’ex Jugoslavia (1989); Diari di guerra al Museo Civico di Gibellina (1991); Pizzi Cannella nella sede di Santa Maria della Scala di Siena (1997); Carte 1980- 2001 al Museo Archeologico di Aosta (2001); Polittici al Castello Colonna-Centro Internazionale d’Arte Contemporanea di Genazzano (2003); Le Mappe del Mondo presso il Teatro India di Roma (2004); Pizzi Cannella, sept ou huit chambres à l‘Hotel des Arts di Tolone (2004); Cattedrale al MACRO Testaccio di Roma (2006-2007); Chinatown. Invito al viaggio mostra itinerante prima allestita presso le Pagliere del Complesso di Palazzo Pitti a Firenze (2010), nel 2011 alla Fondazione Mudima di Milano e successivamente presso il Museo d’Arte Moderna di Saint Etienne; Bon à tirer nella sede della Galleria d’Arte moderna di Udine (2011); Pizzi Cannella-Ceramiche presso il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza (2013).Prende parte a numerosi eventi ed esposizioni collettive: Biennale di Parigi e San Paolo del Brasile (1985); Biennale di Sidney (1986); XI e XII Esposizione Nazionale Quadriennale di Roma (1986 e 1996); Biennale di Venezia (1988, 1993 e 2011); Biennale di Istanbul (1989); Orientamenti dell’arte italiana/Roma 1947-89 alla Casa Centrale dell’Artista di Mosca e alla Sala Centrale delle Esposizioni di Leningrado (1989); Junge kunst aus Rom, Turin und Mailand al Mathildenhöhe, Darmstadt (1990); Roma Interna al Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig di Vienna (1991); Italian Contemporary Prints al Koaohsiung Museum of Fine Arts di Koaohsiung (1996); Arte Italiana. Ultimi quarant’anni. Pittura Iconica presso la Galleria d’Arte Moderna di Bologna (1997); Biennale di Pechino (2003); Formes e Couleurs a l’Hotels des Artes di Carces (2004); I misteri di Roma presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (2004); Viaggio nell’Arte Italiana 1950-80. Collezione Farnesina, mostra itinerante presso; Museo di Belle Arti di Budapest, Museo Nazionale di Arte Contemporanea di Bucarest, e il Museo del Palazzo di Wilanow di Varsavia (2007-08); Italia Contemporanea. Officina San Lorenzo al Mart di Rovereto (2009); Lo splendore della verità, la bellezza della carità, omaggio degli artisti a Benedetto XVI per il 60° anno di sacerdozio presso l'Aula Paolo VI in Vaticano (2011); From Picasso to the new Roman School. The never ending cult of beauty in contemporary art alla Partners & Mucciaccia Gallery di Singapore (2012). Sue opere sono esposte permanentemente in importanti collezioni pubbliche e private, tra le quali: Palazzo Reale di Milano, Galleria d’Arte Moderna di Bologna, Museo Mumok di Vienna, Hotel des Arts di Tolone, Museo d’Arte Contemporanea di Pechino, MACRO di Roma, San Giorgio in Poggiale a Bologna, Biedermann Motech a Villingen-Schwenningen (Germania), al Museo d'Arte Moderna di Saint Etienne (Francia) e alla Galleria d'Arte Moderna di Torino.

Andrea Renzi

regista teatrale

Andrea Renzi nato a Roma il 7 Febbraio 1963. Inizia la sua attività teatrale molto presto , a quattordici anni, a Napoli. E’ socio fondatore delle compagnie teatrali "Falso Movimento" e "Teatri Uniti" cui è tuttora legato. Tra gli spettacoli di cui è stato protagonista ricordiamo almeno Tango Glaciale e Riccardo II di Martone, “Dritto all’inferno” di Neiwiller e “La trilogia della villeggiatura” di Servillo. A teatro lavora anche con Baliani, De Capitani, De Berardinis. Nel 1984 vince il premio "Opera Prima" con il monologo Sangue e Arena che segna l’inizio della sua attività di regista. Mette in scena 'Rosencrantz e Guildenstern sono morti' di Stoppard, 'Le avventure di Pinocchio', Magic People di Montesano, Tradimenti di Pinter. Nel 2000 riceve il Premio “Salvo Randone” per la sua attività di interprete. Al cinema lavora, tra gli altri, con Martone, Sorrentino, Capuano, Ozpetek, Benigni, Salvatores,Archibugi, Franchi, Ruiz, Andò. Recentemente ricordiamo Noi Credevamo , Mozzarella Stories e Viva la Libertà. E’ stato protagonista della serie Tv Distretto 11.In questa stagione ha diretto “Giorni Felici” di Beckett con Nicoletta Braschi. Oltre a “Racconti d’amore” di Elisabetta Sgarbi ha girato nel 2013 “La vita oscena” di Renato de Maria.

Toni Servillo

attore

Figura di spicco del teatro napoletano e del cinema italiano, è fratello del cantante Peppe Servillo, membro della Piccola Orchestra Avion Travel. Ha trascorso i primi quattro anni di vita ad Arquata Scrivia, paesino in provincia di Alessandria. Il 30 aprile 2014 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Napoli durante una cerimonia ufficiale nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino alla presenza delle Autorità civili e militari e rappresentanti del mondo culturale e dello spettacolo cittadino. Autodidatta, si appassionò al teatro sin da piccolo, aiutato da un contesto familiare nel quale la tradizione teatrale, sebbene assente, era amata dai componenti della famiglia. Iniziò recitando nell'oratorio salesiano del posto, per poi passare alle messinscene durante l'adolescenza. Negli anni della contestazione studentesca collaborò alla fondazione del Teatro Studio di Caserta, insieme a Matteo De Simone, Sandro Leggiadro, Riccardo Ragozzino, Eugenio Tescione. Si aggiunse al gruppo anche Nando Taccogna, il quale ricorda che "le prime prove si tenevano in alcune stanze situate nella soffitta della Reggia, poi nei locali all'interno di un palazzo di Via Maielli ed infine presso il palazzo Tescione di Corso Trieste". Il Teatro Studio allestì diversi spettacoli fino al 1984, girando in Italia ed Europa. Nel 1986 si avvicinò al gruppo Falso Movimento e quindi al regista Mario Martone, con cui collaborò spesso e insieme al quale fondò Teatri Uniti, di cui attualmente è direttore artistico. Nello stesso anno vinse, Per la costante ricerca di nuovi linguaggi di vaste significazioni poetiche, il Primo Premio Gennaro Vitiello con Guernica, atto unico da lui scritto, diretto e interpretato. Nel 1989 e nel 1991 partecipa agli spettacoli Ha da passa' 'a nuttata e L' impero della ghisa di Leo de Berardinis. Ha anche diretto Il Misantropo (1995) e Tartufo di Molière; che con Le false confidenze di Marivaux compongono un trittico sul grande teatro francese a cui ha collaborato anche Cesare Garboli per le traduzioni. Al 1999 risale il suo debutto come regista di teatro musicale, con La cosa rara di Martin y Soler, per La Fenice di Venezia, a cui fanno seguito Le nozze di Figaro di Mozart, Arianna e Naxos di Richard Strauss, Fidelio di Beethoven e L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini. È stato diretto, tra gli altri, da Memè Perlini, Mario Martone e Elio De Capitani. Nel 2002 è regista di Sabato, domenica e lunedì, rivisitazione del capolavoro di Eduardo De Filippo, in scena per quattro stagioni in tutta Europa e vincitore di numerosi premi. Nel2005 per questo suo lavoro riceve il Premio Gassman per la regia. Nel 2007 ha adattato, diretto ed interpretato Trilogia della villeggiatura di Carlo Goldoni, in tournée mondiale fino al 2010. Tra le altre opere liriche da lui curate, oltre a quelle già citate, sia all'estero che in Italia, vi sono: Il marito disperato di Cimarosa e il Fidelio di Beethoven per il Teatro San Carlo diNapoli, e Boris Godunov di Musorgskij al Teatro Sao Carlos di Lisbona. Nel 2013 vince il Premio Le Maschere del Teatro italiano nelle categorie "miglior spettacolo in prosa" (Le voci di dentro), "miglior regia" e "miglior attore protagonista". Ha debuttato al cinema con i film di Mario Martone negli anni '90. Nel 2001 inizia il suo sodalizio artistico con Paolo Sorrentino, recitando ne L'uomo in più. Nel 2005 si aggiudica, per il film Le conseguenze dell'amore di Paolo Sorrentino, un David di Donatello come miglior attore protagonista e un Nastro d'argento. Nel 2008 si è aggiudicato nuovamente il David di Donatello come miglior attore protagonista per il film La ragazza del lago di Andrea Molaioli. Nello stesso anno conferma il suo straordinario talento camaleontico nei film Gomorra di Matteo Garrone e Il Divo di Sorrentino (premiati con il Premio della giuria al Festival di Cannes), per i quali ottiene l'European Film Award per il miglior attore. Nel 2009 vince il suo terzo David di Donatello come miglior attore protagonista per la sua interpretazione di Giulio Andreotti ne Il Divo di Paolo Sorrentino. Per gli stessi film (Le conseguenze dell'amore, La ragazza del lago e Il Divo) si è aggiudicato anche tre Nastri d'argento al migliore attore protagonista negli anni 2005, 2008 e 2009. Nel 2010 è protagonista di Una vita tranquilla, in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma 2010, per il quale vince il premio come migliore attore. Nel 2011 è in nomination ai Nastri d'Argento per due film: Il gioiellino e Una vita tranquilla. Nel 2012 è stato diretto da Daniele Ciprì in È stato il figlio, e Marco Bellocchio in Bella addormentata. Nel 2013 è protagonista nei film Viva la libertà di Roberto Andò e La grande bellezza di Paolo Sorrentino in concorso al Festival di Cannes 2013 e vincitore di numerosi premi tra cui il Golden Globe e l'Oscar al miglior film straniero nel 2014. A luglio 2013 Servillo riceve un Nastro d'argento speciale per le sue interpretazioni e il 7 dicembre 2013, per La grande bellezza, viene premiato a Berlino con l'European Film Awards per il miglior attore. Il 2 marzo 2014 è a Los Angeles per accompagnare Paolo Sorrentino insieme a Nicola Giuliano nella cerimonia di premiazione dei Premi Oscar 2014, ricevuto da La grande bellezza nella categoria miglior film straniero.

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